Álbum Giubbe Rosse (Franco Battiato)

Giubbe Rosse de Franco Battiato

Álbum de Franco Battiato

  • Sello Discográfico: EMI

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Giubbe Rosse es un álbum de Franco Battiato, publicado en 1989 por EMI. El disco incluye 16 canciones, entre ellas «Giubbe Rosse», «Alexander Platz», «Lettera al governatore della Libia» y «Mesopotamia».

Sobre el álbum

Dentro de la extensa discografía de Franco Battiato, "Giubbe Rosse" queda como su primer y más emblemático álbum en directo. Grabado durante la gira de "Fisiognomica", este trabajo captura la magia y la energía de sus conciertos de una manera excepcional. El disco no solo repasa los grandes éxitos de su carrera hasta ese momento, sino que los reinterpreta con nuevos arreglos, dándoles una nueva vida. La banda que lo acompaña suena potente y compenetrada, demostrando una versatilidad asombrosa.

El álbum incluye algunas piezas inéditas, como la poderosa "Alexanderplatz", que se convertiría en un clásico de su repertorio. "Giubbe Rosse" es mucho más que un simple disco en vivo; es un documento que muestra la solidez de su propuesta artística sobre un escenario. Permite apreciar la increíble conexión que Battiato establecía con su público. Es una escucha imprescindible para cualquier admirador del genio siciliano, capturando toda su fuerza y carisma.

Listado de Canciones

  1. Giubbe Rosse4:16

    Letra

    Abito in una casa di collina e userò la macchina tre volte al mese con 2000 lire di benzina scendo giù in paese. Quante lucertole attraversano la strada vanno veloci ed io più piano ad evitarle. Quanti giardini di aranci e limoni balconi traboccanti di gerani per Pasqua oppure quando ci si sposa usiamo per lavarci petali di rose e le lucertole attraversano la strada com'è diverso e uguale il loro mondo dal mio. Vivere più a sud per trovare la mia stella e i cieli e i mari prima dov'ero. Passare dal mercato del pesce prendere i collari in farmacia per i cani e ritirare i vetri cattedrale del gazebo. Il fuoco incandescente del vulcano allontanò il potere delle Giubbe Rosse e come sembra tutto disumano e certi capi allora e oggi e certe masse quanti fantasmi ci attraversano la strada. Ritornare a sud per seguire il mio destino la prossima tappa del mio cammino in me per trovare la mia stella e i cieli e i mari prima dov'ero.
  2. Alexander Platz3:22

    Letra

    E di colpo venne il mese di Febbraio faceva freddo in quella casa mi ripetevi: sai che d'Inverno si vive bene come di Primavera! Sì sì proprio così. La bidella ritornava dalla scuola un po' più presto per aiutarmi "ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?" Alexander Platz aufwiederseen c'era la neve faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera: "vengo con te". E la sera rincasavo sempre tardi solo i miei passi lungo i viali e mi piaceva spolverare fare i letti poi restarmene in disparte come vera principessa prigioniera del suo film che aspetta all'angolo come Marlene. Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est? Alexander Platz aufwiederseen c'era la neve ci vediamo questa sera fuori dal teatro "ti piace Schubert?"
  3. Lettera al governatore della Libia3:15

    Letra

    Presso una casa antica e bella piena di foto di Regine e di bandiere aspettavamo il Console Italiano. La fine dell'estate fu veloce nuvole nere in cielo e qualche foglia in terra carico di Lussuria si presentò l'Autunno di Bengasi. Lo sai che è desiderio della mano l'impulso di toccarla. Ho scritto già una lettera al Governatore della Libia. I trafficanti d'armi Occidentali passano coi Ministri accanto alle frontiere andate a far la guerra a Tripoli. Nel cielo vanno i cori dei soldati contro Al Mukhtar e Lawrence d'Arabia con canti popolari da osteria. Lo sai che quell'idiota di Graziani farà una brutta fine. Ho scritto già una lettera al Governatore della Libia. Ho scritto già una lettera al Governatore della Libia.
  4. Mesopotamia4:24

    Letra

    Lo sai che più si invecchia più affiorano ricordi lontanissimi come se fosse ieri mi vedo a volte in braccio a mia madre e sento ancora i teneri commenti di mio padre i pranzi, le domeniche dai nonni le voglie e le esplosioni irrazionali i primi passi, gioie e dispiaceri. La prima goccia bianca che spavento e che piacere strano e un innamoramento senza senso per legge naturale a quell'età i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia ed un dogmatico rispetto verso le istituzioni. Che cosa resterà di me? Del transito terrestre? Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita? Mi piacciono le scelte radicali la morte consapevole che si autoimpose Socrate e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana la vita cinica ed interessante di Landolfi opposto ma vicino a un monaco birmano o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli. Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri dall'arte cuneiforme degli Scribi e dormo spesso dentro un sacco a pelo perché non voglio perdere i contatti con la terra. La valle tra i due fiumi della Mesopotamia che vide alle sue rive Isacco di Ninive. Che cosa resterà di noi? Del transito terrestre? Di tutte le impressioni che abbiamo in questa vita?
  5. L'era del cinghiale bianco3:35
  6. Un'altra vita2:58
  7. Voglio vederti danzare3:23

    Letra

    Voglio vederti danzare come le zingare del deserto con candelabri in testa o come le balinesi nei giorni di festa. Voglio vederti danzare come i Dervisches Tourners che girano sulle spine dorsali o al suono di cavigliere del Katakali. E gira tutt'intorno la stanza mentre si danza, danza e gira tutt'intorno la stanza mentre si danza. E Radio Tirana trasmette musiche balcaniche, mentre danzatori bulgari a piedi nudi sui braceri ardenti. Nell'Irlanda del nord nelle balere estive coppie di anziani che ballano al ritmo di sette ottavi. Gira tutt'intorno la stanza mentre si danza, danza. E gira tutt'intorno la stanza mentre si danza. Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali regni di sciamani e suonatori zingari ribelli. Nella Bassa Padana nelle balere estive coppie di anziani che ballano vecchi Valzer Viennesi.
  8. Oceano di silenzio4:11
  9. Sequenze e frequenze7:06

    Letra

    La maestra in estate ci dava ripetizioni nel suo cortile. Io stavo sempre seduto sopra un muretto a guardare il mare. Ogni tanto passava una nave. Ogni tanto passava una nave. E le sere d'inverno restavo rinchiuso in casa ad ammuffire. Fuori il rumore dei tuoni rimpiccioliva la mia candela. Al mattino improvviso il sereno mi portava un profumo di terra
  10. Aria di Rivoluzione3:33

    Letra

    Quell'autista in Abissinia guidava il camion fino a tardi e a notte fonda si riunivano. A quel tempo in Europa c'era un'altra guerra e per canzoni solo sirene d'allame. Passa il tempo, sembra che non cambi niente. Questa mia generazione vuole nuovi valori e ho già sentito aria di rivoluzione. Ho già sentito chi andrà alla fucilazione
  11. No U turn2:22

    Letra

    Per conoscere me e le mie verità io ho combattuto fantasmi di angosce con perdite di io. Per distruggere vecchie realtà ho galleggiato su mari di irrazionalità. Ho dormito per non morire buttando i miei miti di carta su cieli di schizofrenia
  12. Summer on a solitary Beach3:30

    Letra

    Passammo l'estate su una spiaggia solitaria e ci arrivava l'eco di un cinema all'aperto e sulla sabbia un caldo tropicale dal mare. E nel pomeriggio quando il sole ci nutriva di tanto in tanto un grido copriva le distanze e l'aria delle cose diventava irreale. Mare mare mare voglio annegare portami lontano a naufragare via via via da queste sponde portami lontano sulle onde. A wonderful summer on a solitary beach against the sea "le grand hotel Sea-Gull Magique" mentre lontano un minatore bruno tornava. Mare ecc...
  13. Cuccurucucu2:55

    Letra

    Cuccurucucu Paloma Ahia - iaia - iai cantava Cuccurucucu Paloma Ahia - iaia - iai cantava Le serenate all' istituto magistrale Nell' ora di ginnastica o di religione Per carnevale suonavo sopra i carri in maschera Avevo già la luna e urano nel leone il mare nel cassetto le mille bolle blù Da quando sei andata via non esisto più il mondo è grigio il mondo è blu Cuccurucucu ecc L'ira funesta dei profughi afghani Che dal confine si spostarono nell' Iran Cantami o diva dei pellerossa americani Le gesta erotiche di squaw pelle di luna Le penne stilografiche con l'inchiostro blu La barba col rasoio elettrico non la faccio più il mondo è grigio il mondo è blu Cuccurucucu ecc Lady madonna I can try With a little help from my friends Oh oh goodbye Ruby tuesday Come on baby let's twist again Once upon a time You dressed so fine, Mary Like just a woman Like a rolling stone Cuccurucucu ecc Lady madonna ecc
  14. Centro di gravità permanente3:51

    Letra

    Una vecchia bretone Con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna di bambù. Capitani coraggiosi Furbi contrabbandieri macedoni. Gesuiti euclidei Vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori Della dinastia dei Ming. Cerco un centro di gravità permanente Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente Avrei bisogno di... Cerco un centro di gravità permanente Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente Over and over again Per le strade di Pechino erano giorni di maggio Tra noi si scherzava a raccogliere ortiche. Non sopporto i cori russi La musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese. Neanche la nera africana. Cerco un centro di gravità permanente Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente Avrei bisogno di... Cerco un centro di gravità permanente Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente Over and over again... You are a woman in love baby come into my life Baby i need your love I want your love Over and over again.
  15. Gli Uccelli4:44

    Letra

    Volano gli uccelli volano Nello spazio tra le nuvole Con le regole assegnate A questa parte di universo Al nostro sistema solare Aprono le ali Scendono in picchiata atterrano meglio di aeroplani Cambiano le prospettive al mondo Voli imprevedibili ed ascese velocissime Traiettorie impercettibili Codici di geometria esistenziale Migrano gli uccelli emigrano Con il cambio di stagione Giochi di aperture alari Che nascondono segreti Di questo sistema solare Aprono le ali ecc Volano gli uccelli volano Nello spazio tra le nuvole Con le regole assegnate A questa parte di universo Al nostro sistema solare
  16. E ti vengo a Cercare3:49

    Letra

    E ti vengo a cercare Anche solo per vederti o parlare Perché ho bisogno della tua presenza Per capire meglio la mia essenza. Questo sentimento popolare Nasce da meccaniche divine Un rapimento mistico e sensuale Mi imprigiona a te. Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane Fare come un eremita Che rinuncia a sé. E ti vengo a cercare Con la scusa di doverti parlare Perché mi piace ciò che pensi e che dici Perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine Saturo di parassiti senza dignità Mi spinge solo ad essere migliore Con più volontà. Emanciparmi dall'incubo delle passioni Cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male Essere un'immagine divina Di questa realtà. E ti vengo a cercare Perché sto bene con te Perché ho bisogno della tua presenza.