Sobre el álbum
Dentro de la extensa discografía de Franco Battiato, "Unprotected" sirve como un magnífico documento en vivo que captura la esencia de su gira de 1994. Este álbum, grabado en diferentes localidades, ofrece una visión panorámica de su repertorio, presentando las canciones en un formato más directo y crudo que en sus versiones de estudio. Por consiguiente, el disco muestra la versatilidad de Battiato como intérprete y la solidez de la banda que lo acompaña, capaz de navegar por los diferentes estilos que abarca su música.
Además, la selección de temas es impecable, combinando grandes éxitos con joyas menos conocidas y ofreciendo interpretaciones llenas de energía y emoción. De este modo, el oyente puede apreciar la evolución de canciones clásicas y sentir la conexión del artista con su público. Por lo tanto, "Unprotected" no es una mera repetición de "Giubbe Rosse", sino un complemento perfecto que refleja un momento diferente de su carrera. En definitiva, es un testimonio vibrante de la potencia de Battiato sobre el escenario.
Listado de Canciones
- Il re del mondo3:28
Letra
Strano come il rombo degli aerei da caccia un tempo, stonasse con il ritmo delle piante al sole sui balconi... e poi silenzio... e poi, lontano il tuono dei cannoni; a freddo... e dalle radio dei segnali in codice. Vn giorno in cielo, fuochi di Bengala... Ia Pace ritornò ma il Re del Mondo, ci tiene prigioniero il Cuore. Nei vestiti bianchi a ruota... Echi delle Danze Sufi... Nelle metro giapponesi, oggi, macchine d'Ossigeno. Più diventa tutto inutile e più credi che sia vero e il giorno della Fine non ti servirà l'Inglese. ...E sulle Biciclette verso Casa, la Vita ci sfiorò ma il Re del Mondo ci tiene prigioniero il Cuore. - La stagione dell'amore3:37
- Prospettiva Nevski3:14
Letra
Un vento a trenta gradi sotto zero incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve. E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi e vecchie coi rosari. Seduti sui gradini di una chiesa aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di Nijinsky. E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario e dei balletti russi. L'inverno con la mia generazione le donne curve sui telai vicine alle finestre un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrai Igor Stravinsky e gli orinali messi sotto i letti per la notte e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione. E studiavamo chiusi in una stanza la luce fioca di candele e lampade a petrolio e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire. - I treni di Tozeur3:13
Letra
Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni le strade deserte di Tozeur da una casa lontana tua madre mi vede si ricorda di me delle mie abitudini. E per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità passano ancora lenti i treni per Tozeur. Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi e nuove astronavi per viaggi interstellari in una vecchia miniera distese di sale e un ricordo di me come un incantesimo E per un istante ecc... Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni per Tozeur. - Strade dell'est2:34
- E ti vengo a cercare3:56
Letra
E ti vengo a cercare Anche solo per vederti o parlare Perché ho bisogno della tua presenza Per capire meglio la mia essenza. Questo sentimento popolare Nasce da meccaniche divine Un rapimento mistico e sensuale Mi imprigiona a te. Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane Fare come un eremita Che rinuncia a sé. E ti vengo a cercare Con la scusa di doverti parlare Perché mi piace ciò che pensi e che dici Perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine Saturo di parassiti senza dignità Mi spinge solo ad essere migliore Con più volontà. Emanciparmi dall'incubo delle passioni Cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male Essere un'immagine divina Di questa realtà. E ti vengo a cercare Perché sto bene con te Perché ho bisogno della tua presenza. - Mal d'Africa2:59
- Secondo imbrunire2:53
Letra
Quei muri bassi di pietra lavica arrivano al mare e da qui ci passava ogni tanto un bagnante in estate. Sciara delle Ginestre esposte al sole passo ancora il mio tempo a osservare i tramonti e vederli cambiare in Secondo Imbrunire. E il cuore quando si fa sera muore d'amore non ci vuole credere che è meglio stare soli. Cortili e pozzi antichi tra i melograni chiese in stile normanno e una vecchia caserma dei carabinieri. Passano gli anni e il tempo delle ragioni se ne sta andando per scoprire che non sono ancora maturo nel Secondo Imbrunire. E il cuore quando si fa sera muore d'amore non si vuol convincere che è bello vivere da soli. - Lode all'inviolato3:14
- L'ombra della luce4:01
- L'animale3:06
- Stranizza d'amuri2:34
- L'era del cinghiale bianco3:25