Álbum Orizzonti perduti (Franco Battiato)

Orizzonti perduti de Franco Battiato

Álbum de Franco Battiato

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Orizzonti perduti es un álbum de Franco Battiato, publicado en 1983. El disco incluye 8 canciones, entre ellas «Stagione Dell'Amore, La», «Tramonto Occidentale», «Zone Depresse» y «Un'Altra Vita».

Sobre el álbum

Con Orizzonti perduti, Franco Battiato opta por un cambio de sonido significativo, despojando su música de los arreglos orquestales para abrazar un pop electrónico más sintético y minimalista. En este álbum las programaciones rítmicas y los teclados digitales adquieren un protagonismo casi absoluto. El artista crea una atmósfera más fría y distante, que refleja a la perfección las temáticas del disco: la alienación en la vida moderna y la búsqueda de una espiritualidad perdida.

Battiato experimenta con su voz de nuevas maneras, a menudo procesándola con efectos que acentúan esa sensación de desapego. Pese a este enfoque más austero, no renuncia a las melodías memorables, como demuestra en la icónica "La stagione dell'amore". "Orizzonti perduti" es un álbum valiente y a contracorriente, que se aleja de la fórmula que le había dado el éxito masivo. Es el testimonio de un creador inquieto, siempre dispuesto a explorar nuevos territorios sonoros y a reflejar las complejidades de su tiempo.

Listado de Canciones

  1. Stagione Dell'Amore, La3:46
  2. Tramonto Occidentale3:13

    Letra

    Tornerà la moda dei vichinghi, torneremo a vivere come dei barbari. Friedrich Nietzsche era vegetariano, scrisse molte lettere a Wagner ed io mi sento un po' un cannibale e non scrivo mai a nessuno, non ho voglia né di leggere o studiare, solo passeggiare sempre avanti e indietro lungo il Corso o in Galleria, e il piacere di una sigaretta per il gusto del tabacco, non mi fa male. Tornerà la moda sedentaria dei viaggi immaginari e delle masturbazioni; I'analista sa che la famiglia è in crisi, da più generazioni, per mancanza di padri, ed io che sono un solitario non riesco; per avere disciplina ci vuole troppa volontà. Mi piace osservare i miei concittadini specie nei giorni di festa con bandiere fuori dalle macchine all'uscita dello stadio e mi diverte il piacere di una sigaretta per il gusto del tabacco.
  3. Zone Depresse3:28

    Letra

    Le Domeniche pomeriggio d'estate, zone depresse. Donne sotto i pergolati a chiacchierare e a ripararsi un po' dal sole, uomini seduti fuori dai caffè. Poi la fine un giorno arrivò per noi; dammi un po' di vino con l'Idrolitina. Problematiche, differenze di vita, zone depresse. Dal barbiere al sabato per chiaccherare e a turno leggere il giornale. Le ragazze in casa o fuori nei balconi; mi regali ancora timide erezioni; guardavo di nascosto i saggi ginnici nel tuo collegio. Deux pas en avant, deux pas en arrière, à droite à gauche, au contraire, faire un tour sur soi meme. S'arreter.
  4. Un'Altra Vita3:42
  5. Mal D'Africa3:51
  6. La Musica È Stanca3:52
  7. Gente In Progresso3:28

    Letra

    Torneranno di nuovo le piogge riapriranno le scuole, cadranno foglie lungo i viali, e ancora un altro inverno, che porterà la neve e un'altra primavera. E tu che fai di sabato in questa città dove c'è gente che lavora, per avere un mese all'anno di ferie. E poi nel bene, nel male, è una questione sociale coatti nella convivenza, affrontiamo il progresso coi nostri problemi di sesso. Hare, Hare, Hare Krisna, Hare, Hare, Hare Krisna. Torneremo di nuovo ai progetti riguardo al nostro futuro, guardando annunci sui giornali, girando per le agenzie, e avremo nuovi amici, vicini a nuovi amori. E poi soli di sabato in questa città dove c'è gente che lavora, nelle fabbriche in negozi dietro a scrivanie.
  8. Campane Tibetane3:13

    Letra

    Suoni lunghi di campane tibetane a valle svegliavano al mattino i falegnami del paese; temporali estivi con lenzuola appese. Nell'aria qualche cosa si fermò. E le crociere sul Tirreno, le gite lungo i fiumi, con i castagni in fiore, le rondini in primavera. Intorno intorno ai campanili dalle terrazze a mare, e nei trimestri di scuola, nei mobili stile impero: tornerò ritornerò. Nei soggiorni tavolini in radica di noce e canterani con i marmi dalle venature grigie, le bronchiti coi vapori e il Vicks Vaporoub. Nell'aria quakhe cosa si fermò. Le scampagnate alle cascine, dei circoli ricreativi, partite nell'oratorio, attraversando la via Emilia, marinavamo la scuola, correndo dietro alle farfalle, entrando in punta di piedi, letti di ottone a baldacchino: non scorderò.